LUCCA. Nuove e importanti acquisizioni per la Casa Museo di Celle Puccini, che andranno ad impreziosire il patrimonio di questo piccolo gioiello museale. Cimeli di grande interesse, acquisiti dall’Associazione Lucchesi nel Mondo grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per arricchire il già nutrito corpus di fotografie, lettere, manoscritti musicali autografi e progetti appartenuti al Maestro, attraverso i quali è possibile ripercorrere la sua vicenda umana e artistica e compiere un’affascinante tuffo nel passato.

Alla conferenza stampa di presentazione, oltre alla presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, Ilaria del Bianco, sono intervenuti la nipote del Maestro, Simonetta Puccini, gli eredi di Ramelde Puccini, sorella del Maestro, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Arturo Lattanzi, il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti e Alessandro Tambellini in qualità di Presidente della Fondazione Puccini.

Tra le nuove acquisizioni sono da segnalare alcune lettere della famiglia Puccini: in particolare di Giacomo Puccini Senior e del figlio Antonio, due personaggi che nel museo di Celle erano fino ad ora rappresentati solo in modo indiretto da alcuni manoscritti musicali di Giuseppe Carretti, con il quale entrambi avevano condotto i loro studi a Bologna.
Il Museo entra inoltre in possesso di una fondamentale documentazione relativa a Le Villi, l’opera-ballo che Puccini compose nel 1883: 24 fascicoli manoscritti contenenti le parti dei Soprani I e II, dei Tenori I e II, e dei bassi utilizzati per la prima dell’opera avvenuta a Milano al teatro Dal Verme il 31 maggio 1884.
Di questo importantissimo set di parti il Museo possedeva già la parte di Guglielmo (basso), una parte di soprani primi e secondi e le parti strumentali dei violini primi, dei violini secondi, delle viole, dei violoncelli, del contrabbasso, e una riduzione per pianoforte (cembalo) per un totale di 14 fascicoli. L’auspicio, a questo punto, è di riuscire a reperire in futuro la documentazione mancante, relativa agli strumenti a fiato e ad altri personaggi. Tra l’altro, nota di colore, è affascinante vedere come molte delle parti recano il nome del corista che le utilizzò.

Di non minore importanza sono infine le lastre originali in vetro delle foto scattate in occasione dell’ultima visita di Giacomo Puccini a Celle il 26 ottobre 1924, presumibilmente le ultime istantanee del maestro. Pochi giorni dopo, infatti, questi partiva per Bruxelles, da dove non sarebbe più tornato.

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ultimo aggiornamento: 05-06-2014


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